S. Maria Immacolata

L’oratorio dell’Immacolata Concezione è situato di fronte alla basilica di Santa Maria e San Sigismondo, con abside occidentata, cioè rivolta a ovest. Non si conosce la data di costruzione dell’edificio. Alcuni documenti settecenteschi ricordano inoltre la dedicazione a Santa Maria della Rosa non sappiamo se riferita all’edificio attuale, poi ridedicato, oppure a uno precedente, poi distrutto e ricostruito. Il dogma dell’Immacolata Concezione fu oggetto di secolari dispute teologiche e solo con la bolla Cum praecelsa del 27 febbraio 1477 papa Sisto IV istituì la festa facoltativa dell’Immacolata. Nel 1786 la confraternita dell’Immacolata Concezione di Rivolta d’Adda fu soppressa e l’oratorio fu amministrato dalla parrocchia.

L’edificio fu costruito probabilmente alla metà del Quattrocento dalla confraternita di Santa Maria. Presenta una facciata a capanna. La cornice di gronda è decorata con archetti pensili polilobati in terracotta. La chiesetta presenta una struttura costituita da un’unica navata, scandita da due campate. Tra il 1497 e il 1499 l’interno fu rifatto per volontà della confraternita dell’Immacolata Concezione adottando una copertura con volta a botte aggiornata sui nuovi modelli architettonici introdotti a Milano da Donato Bramante (Fermignano, 1444 – Roma, 11 aprile 1514). 

Nel 1506 la volta fu dipinta da Giovan Pietro Carioni (documentato tra il 1495 e il 1506) e Martino Piazza (Lodi, 1475-80 circa – ante 1523) con una serie di 104 busti maschili e femminili inseriti in finte cornici in stucco decorate con grottesche su sfondo rosso. I volti dei personaggi riprendono le idee e i disegni di Leonardo da Vinci riguardanti la fisiognomica e la manifestazione delle emozioni attraverso le espressioni del viso.

Gli stessi pittori lodigiani realizzano le 12 scene raffiguranti episodi della Vita della Vergine Maria. Cominciando dalla parete sinistra, prima campata, troviamo: l’Incontro di Anna e Gioacchino alla Porta Aurea, la Nascita della Vergine, la Presentazione di Maria al tempio. Proseguendo nella seconda campata: l’Istruzione della Vergine, Giuseppe scelto come sposo di Maria (Miracolo della verga fiorita), lo Sposalizio della Vergine. Sulla parte destra, nella seconda campata sono raffigurati: la Visitazione, l’Adorazione dei pastori, l’Adorazione dei Magi. Nella prima campata: la Fuga in Egitto, la Strage degli Innocenti, Gesù fra i dottori nel tempio. Sulla controfacciata sono dipinti l’Annuncio della Morte alla Vergine e l’Assunzione della Vergine

La cappella di destra era dedicata a Santa Maria della Rosa. I Putti che ornano la lesena e i Profeti che occupano i triangoli sopra la cappella sono opera di Scipione Piazza e databili al 1550 circa. Il dipinto raffigurante la Vergine che dona la corona di rose a san Francesco è firmata “Bergametti F. 1882”. La tela sulla sinistra raffigurante la Visitazione è un’opera della seconda metà del Seicento, mentre l’Annunciazione a destra è ottocentesca.

La cupola del presbiterio, nel 1680 fu decorata con l’Incoronazione della Vergine. L’altar maggiore fu realizzato nel 1729 da Andrea Fantoni. In seguito la parte inferiore fu trasferita nell’oratorio di Sant’Alberto Quadrelli. L’altare attuale è opera dello scultore Carlo Nava, così come la statua in marmo raffigurante l’Immacolata. La decorazione a quadrature della parete di fondo fu commissionata nel 1736.

La cappella posta lungo la parete sinistra era dedicata al Sepolcro di Cristo e vi si trovavano delle statue oggi perdute. Nel 1903 vi fu trasferito il fonte battesimale che si trovava nella parrocchiale. Come nella cappella di fronte, i Putti che ornano la lesena e le Sibille che occupano i triangoli sopra la cappella sono opera di Scipione Piazza e databili al 1550 circa.

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Informazioni

Piazza Vittorio Emanuele II, 19

Rivolta d’Adda (CR)

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